Ginecologia. Da semplice tecnica diagnostica a metodica terapeutica: l'isteroscopia

Al Centro Iatropolis-Genesis day Surgery, leader per ciò che riguarda la fecondazione assistita, è possibile effettuare anche tutti gli esami ginecologici. Un esempio è rappresentato dall'isteroscopia che è una tecnica endoscopica diagnostico-terapeutica. Essa consente di vedere direttamente la vagina, il collo dell’utero il canale cervicale, la cavità uterina e gli orifizi tubarici. L’isteroscopio è lo strumento attraverso il quale viene eseguito l’esame. Si tratta di un sottile strumento metallico del diametro di circa 4-5 mm, che attraverso un flusso continuo di "acqua" stende le cavità uterina consentendone la chiara visione. La tecnica migliore probabilmente viene effettuata a paziente sveglia, senza pinza da collo, con un isteroscopio che attraverso un canale operativo permette l'inserimento di piccoli strumenti tipo pinze, forbici o elettrobisturi. che permettono il rapidissimo trattamento e risoluzione del caso. L’isteroscopia ha subito in questi ultimi anni una notevole evoluzione che l’ha trasformata da semplice tecnica diagnostica a metodica terapeutica, sia con l’approccio tradizionale in sala operatoria con il resettoscopio che con la tecnica ambulatoriale mediante strumenti di piccolo diametro. Si è verificato conseguentemente un ulteriore ampliamento delle sue applicazioni, specie nel campo dell’infertilità-sterilità, dove l’isteroscopia non solo si è dimostrata l’indagine diagnostica più adeguata a fornire informazioni sul fattore uterino ma si è altresì rivelata particolarmente utile per l’esecuzione di alcune procedure chirurgiche mini-invasive ottenendo gli stessi risultati della chirurgia tradizionale con il vantaggio di poterle a volte effettuare in regime ambulatoriale. Consente di rilevare malformazioni uterine e l'eventuale presenza di polipi, fibromi o in alcuni casi tumori dell’utero. Durante l'esame si possono prelevare campioni di tessuto da analizzare in laboratorio. Si ricorre all'isteroscopia anche per ricercare le cause di infertilità. L’intervento in anestesia generale può comunque essere effettuato in regime di day surgery. La possibilità di ripetere la procedura in regime ambulatoriale per controllare la riuscita dell’intervento, l’assenza di cicatrici laparotomiche e sulla parete uterina e la possibilità di intraprendere una gravidanza già dopo un mese dall’intervento ha rivoluzionato la terapia delle pazienti con patologie endouterine ed infertilità. Per maggiori informazioni puoi contattarci al numero 0823 325388, oppure puoi prenotare la tua isteroscopia anche scrivendo a genesiscaserta@gmail.com.

Il ruolo che può ricoprire la fecondazione assistita nei casi di infertilità di coppia

L'infertilità, negli ultimi decenni, ha acquisito sempre più un ruolo importante e di attualità nel nostro vocabolario. I meccanismi della società moderna basata sempre più sulla mancanza di stabilità nell’attività lavorativa e da stili di vita non sempre adeguati, potrebbero condizionare negativamente la nostra voglia di diventare genitori. Di conseguenza oggi, di più rispetto a 20 anni fa la fertilità va preservata sin dall’infanzia. A volte, fortunatamente, banali infezioni contratte nell’infanzia e durante la giovane età, se trascurate, possono comportare conseguenze negative a lungo termine sulla fertilità. Come spiegavamo in precedenza il lavoro, la realizzazione nella società o altre problematiche tendono a rimandare la nascita di un figlio. Ogni donna nasce con un numero predefinito di cellule uovo (riserva ovarica) che, con il passare del tempo, si riduce fino ad esaurimento. Per questo motivo la fertilità delle donne diminuisce a partire dai 30 anni con un calo molto significativo dopo i 40. Oggi, si stima che circa il 15% delle coppie sono infertili (nel senso che dopo un anno, a volte due, di rapporti regolari e non protetti non sono riuscite a concepire). Il fumo, l’obesità o l’eccessiva magrezza, diverse sostanze ambientali, come i derivati delle plastiche e degli idrocarburi, la sedentarietà e l’uso di sostanze dopanti rappresentano alcuni tra i principali fattori di rischio. Ma ci sono anche le infezioni sessualmente trasmesse che possono condizionare e non poco. Nel corso degli ultimi anni si è registrato un incremento delle patologie acute e croniche della sfera riproduttiva. Sono aumentate, nelle donne, le alterazioni tubariche, le malattie infiammatorie pelviche, fibromi uterini, endometriosi, alterazioni ormonali e ovulatorie. Negli uomini, invece, sono lievitate le condizioni che alterano la produzione ormonale, riducono il testosterone e modificano la struttura e la funzione del testicolo, come varicocele, criptorchidismo, malformazioni genitali, infiammazioni testicolari, patologie prostatiche. Quando l’infertilità colpisce una coppia, oltre alle terapie del caso che vanno stabilite con il proprio medico e che possono ‘sbloccare’ la situazione, si può tentare con la Fecondazione Assistita che sta avendo sempre più successo. Il Centro Iatropolis-Genesis Day Surgery di Caserta, diretto dal Dottore Raffaele Ferraro, rappresenta un’eccellenza in tal senso. Nel 2023 la nostra struttura ha effettuato oltre 650 trattamenti per ciò che riguarda la Procreazione Medicalmente Assistita. Questo dato colloca Iatropolis-Genesis Day Surgery tra i centri più produttivi dell’Italia intera.

Malattie sessualmente trasmissibili: HIV, Epatite B ed Epatite C

Chiudiamo la nostra carrellata relativa alle principali malattie sessualmente trasmissibili conl'HIV, epatite B ed epatite C. Tutte e tre sono accomunate dal fatto che, nonostante la trasmissione attraverso i rapporti sessuali sia frequente o possibile, i sintomi non si manifestano a livello dei genitali. Il virus dell’immunodeficienza acquisita (HIV) colpisce il sistema immunitario, mentre HBV e HCV possono causare infezioni del fegato denominate rispettivamente epatite B e epatite C. L’HIV si trasmette attraverso il sangue (piccole escoriazioni sui genitali), lo sperma e le secrezioni vaginali. L’unico sistema di evitare il contagio con una persona infetta è quello di utilizzare il preservativo durante i rapporti sessuali.

L’HBV può facilmente trasmettersi attraverso i rapporti sessuali, ma la vaccinazione del partner evita il contagio.
L’HCV non ha un grosso rischio di trasmissione per via sessuale (circa 5%), ma non è ancora disponibile la vaccinazione.

L’HIV può trasmettersi dalla madre al feto durante la gravidanza e il parto.Il rischio di trasmissione è attualmente molto ridotto utilizzanti farmaci antivirali durante la gravidanza, praticando il taglio cesareo ed evitando l’allattamento al seno. Il rischio di trasmissione dell’HBV al neonato è quasi azzerato praticandogli la vaccinazione nei primi giorni dopo la nascita. L’HCV non ha un rischio di trasmissione al feto molto elevato, ma non ci sono modi per evitarlo. Taglio cesareo e evitare l’allattamento non si sono dimostrati efficaci, per cui non sono attualmente raccomandati.

Ginecologia: l'HPV, ovvero lo 'Human Papilloma Virus', si trasmette soprattutto per via sessuale

Tra le malattie sessualmente trasmissibili troviamo anche il Papova virus, o papilloma virus (Human Papilloma Virus). Si tratta di un virus estremamente diffuso, tanto che si calcola che circa il 70-80% della popolazione sessualmente attiva venga infettato in qualche momento della vita, di solito in giovane età, quando comincia l’attività sessuale. Si trasmette soprattutto per via sessuale, anche se non sempre è possibile risalire alla fonte di contagio. Non si può escludere anche una trasmissione per via non sessuale, attraverso acqua o oggetti contaminati.L'HPV è un virus oncogeno, cioè ha la capacità di causare alterazioni pretumorali e tumorali delle cellule della mucosa che riveste il collo dell'utero, determinando quindi il tumore del collo dell'utero (cervice). L'HPV ha vari sottotipi, che hanno diversa potenzialità di causare trasformazioni tumorali. Tuttavia, solo una piccola minoranza delle persone venute a contatto con il virus avrà problemi di questo tipo, perché il loro sistema immunitario riesce ad eliminarlo, e fortunatamente il tumore è preceduto da alterazioni pretumorali (displasie) che si possono facilmente curare con terapie conservative, come la rimozione della sola piccola parte di mucosa colpita. Queste alterazioni vengono classificate come CIN (Cervical Intraepithelial Neoplasia) o SIL (Squamous Intraepithelial Lesion). Molte spesso le lesioni da HPV vanno incontro alla regressione spontanea, per cui molti casi di displasia lieve non si trattano ma vengono solo controllati nel tempo. Le lesioni da HPV che causano alterazioni tumorali o pretumorali del collo dell'utero non causano lesioni nel maschio. La maggior parte degli esperti ritiene che l’uso di metodi come il preservativo per evitare il contagio non sia proponibile a livello pratico. Alcuni tipi di HPV possono causare invece i condilomi genitali, specie di verruche che si localizzano alla zona vulvare nella femmina e sul pene nel maschio. Queste lesioni hanno un potenziale oncogeno molto scarso, mentre sono molto infettive per cui vanno trattate. Il modo più semplice è quello di applicare localmente una soluzione a base di podofillina, e solo se questa risulta inefficace passare alla rimozione con diatermocoagulazione o laser. In questo caso, quando una dei due partner è affetto, è essenziale usare il preservativo fino a completa guarigione per non contagiare l’altro. Le terapie di rimozione del CIN sono ambulatoriali e praticate in anestesia locale, e non danno nessun effetto negativo sulla successiva capacità di avere gravidanze.La diagnosi di infezione da HPV si fa visivamente nel caso dei condilomi, mentre il pap-test e i test virali (Virapap) individuano la presenza del virus nelle cellule del collo dell’utero.

Ginecologia. Malattie sessualmente trasmissibili: herpes genitale e sifilide

Continuiamo il nostro viaggio sulle malattie sessualmente trasmissibili. In questo articolo ci occupiamo dell'Herpes Genitale e della Sifilide. Partiamo dalla prima. La causa dell’infezione è un virus e il contagio è prevalentemente per contatto sessuale con persone infette.L’infezione si manifesta con la comparsa di vescicole dolorose sui genitali. Caratteristico dell’infezione erpetica genitale è che spesso è ricorrente, a somiglianza dell’herpes labiale, perché il virus, anche quando le lesioni non sono presenti, non viene eliminato dall’organismo ma si rifugia allo stato latente nelle cellule del nervo sensoriale che innerva la zona della lesione. La diagnosi è di solito abbastanza semplice anche con la sola visita, ma in caso di dubbio sono disponibili anche test di laboratorio.La trasmissione dell’infezione si può ridurre utilizzando il preservativo quando sono presenti le lesioni ai genitali. Se una donna è affetta al momento del parto, bisogna praticare un cesareo, perché il virus potrebbe causare danni al bambino. La terapia va effettuata con farmaci antivirali per via orale. Nei casi ricorrenti, si può praticare una profilassi con farmaci antivirali per bocca della durata di qualche mese. 

Invece la sifilide, o lue, è una malattia causata da un batterio, il Treponema Pallido. L’infezione colpisce dapprima i genitali, causando un’ulcera. In seguito il batterio invade il sangue e altri tessuti, e nel corso di anni può determinare danni a vari organi. Attualmente la sifilide è una malattia piuttosto rara, perché sono aumentati i controlli e perché il batterio è molto sensibile alle terapie antibiotiche somministrate anche per altri motivi.L’infezione in gravidanza può venire trasmessa al feto, causandogli gravi alterazioni. Per questo negli esami che si effettuano all’inizio della gravidanza sono sempre compresi gli esami sierologici per la sifilide.La diagnosi si fa attraverso esami del sangue, che evidenziano la presenza di anticorpi specifici. La terapia antibiotica è semplice e rapidamente risolutiva. Deve naturalmente essere estesa a tutti i contatti sessuali.

Ginecologia. Le malattie sessualmente trasmissibili: gonorrea e trichomonas

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta delle malattie sessualmente trasmissibili. Oggi ci occupiamo della gonorrea o blenorragia, volgarmente definita anche “scolo”. Si tratta di una malattia localizzata prevalentemente agli organi genitali, anche se in fase tardiva, se non curata, può causare danni alle articolazioni. È attualmente piuttosto rara, per il miglioramento nella diagnosi e nella terapia, e per il fatto che, come per la sifilide, il batterio che causa la gonorrea è molto sensibile alla terapia antibiotica somministrata per qualsiasi causa. È causata da un batterio, la Neisseria Gonorreae. Nella donna i sintomi sono poco specifici, come perdite vaginali giallo-verdastre, mentre nell’uomo l’infezione causa intenso bruciore ad urinare e secrezione purulenta dall’uretra. Se trascurata, la gonorrea può causare riduzione della fertilità sia nel maschio che nella femmina. La diagnosi si effettua tramite l’esame colturale del secreto vaginale nella femmina e del secreto uretrale nel maschio. La terapia antibiotica è semplice e determina pronta guarigione.

Altra malattia sessualmente trasmissibile è il Trichomonas. Si tratta di un parassita la cui via di trasmissione è prevalentemente sessuale, ma non si può escludere il contagio attraverso oggetti (biancheria, asciugamani, toilette, acqua) contaminati.I sintomi sono bruciore, arrossamento, prurito ai genitali, con aumento della secrezione vaginale che assume un colore gialloverdastro.L’infezione resta localizzata ai genitali, e non provoca danni permanenti. È stato ipotizzato che in gravidanza possa determinare rottura precoce delle membrane. La terapia deve essere eseguita per via orale, ed estesa al partner anche se asintomatico. La diagnosi dell’infezione si può fare con la semplice visita se i sintomi sono chiari. Altrimenti, la presenza di questo microrganismo si può diagnosticare con l’esame microscopico e colturale (tampone vaginale) o, occasionalmente, attraverso il pap-test.

Malattie sessualmente trasmesse: la Clamidia può determinare infezioni genitali

Tra le malattie sessualmente trasmesse un posto importante lo occupa la Clamidia. Essa determina infezioni genitali che possono decorrere in modo del tutto asintomatico, ma che possono causare danni permanenti degli organi genitali. Nella femmina l’infezione da Clamidia può determinare infezioni pelviche, cioè della parte bassa dell’addome dove sono localizzati utero, tube e ovaie, causando occlusione delle tube e conseguente sterilità. Nel maschio la Clamidia può causare prostatiti e conseguente possibile riduzione della fertilità. Per questo è importante fare una diagnosi tempestiva, anche se la mancanza di sintomi la rende difficile da sospettare. Sembra infatti che questa infezione sia piuttosto diffusa, tanto che negli Stati Uniti sono stati rilevati tassi di infezione fino al 20-30% della popolazione giovane sessualmente attiva. In alcuni paesi infatti è stato proposto che l’esame per l’individuazione della clamidia venga esteso a tutti soggetti a rischio, cioè soprattutti i giovani.La diagnosi richiede l’esecuzione di un test di laboratorio specifico sul secreto vaginale della femmina o uretrale del maschio. La terapia antibiotica è semplice, rapida e risolutiva, e naturalmente va estesa a tutti i contatti sessuali. Il Centro Iatropolis-Genesis Day Surgery di Caserta, diretto dal Dottore Raffaele Ferraro è leader per ciò che riguarda la ginecologia e la Procreazione Medicalmente Assistita (oltre 700 cicli l'anno). Per info e prenotazioni potete scrivere a genesiscaserta@gmail.com oppure chiamre il numero 0823-325388.